Un libro è il pensiero dell’autore che urge dentro di lui e dev’essere di necessità liberato, grazie alla comunicazione editoriale, per essere offerto al lettore.
Questa citazione, tratta da un interessante articolo del quotidiano “Il Giorno”, uscito in occasione della pubblicazione del volume Libro, lasciami libero. Introduzione letteraria all’editoria (EDUCatt, Milano 2005), ci introduce in un mondo vastissimo – quello dell’editoria – e nell’universo degli scrittori, i cui pensieri hanno bisogno di essere liberati e decodificati in segni riconoscibili perché possa avvenire un incontro coi lettori.

Manoscritto della lirica L’infinito di Giacomo Leopardi (Biblioteca Digitale della Biblioteca Nazionale di Napoli).
Quando i pensieri astratti non sono più sufficienti, ecco che intervengono le parole. Le idee fluiscono fuori dalla mente dell’autore e si concretizzano in lettere e vocaboli: con questo passaggio le intuizioni già iniziano a diventare altro, a trasformarsi da immagini interiori a concetti comprensibili da tutti coloro che sono in grado di decifrare tali segni.
Ancora non è tutto, però: serve un ulteriore passaggio perché un testo essere definito libro. Questo salto è offerto dalla mediazione editoriale; un lavoro di scelta, limatura e comunicazione svolto dai professionisti del libro che dà forma compiuta alle idee dello scrittore.
Si uniscono così la parte testuale e l’edizione (tutto ciò che non è testo e appartiene invece al regno dell’editore); secondo la definizione del critico e saggista francese Gérard Genette, ci troviamo nel paratesto, cioè quell’insieme di produzioni – ad esempio, la copertina – che contornano il testo e attraverso cui quest’ultimo – il famoso manoscritto nel cassetto – diventa libro vero e proprio. A seguire, diverse edizioni dei Canti di Giacomo Leopardi.
- Giaconi Editore
- Einaudi Ragazzi
- Edizioni NPE
- Newton Compton Editori
- BUR Biblioteca Universale Rizzoli
- Arnoldo Mondadori Editore (I Meridiani)
Sarà qui, a metà strada tra testo e paratesto, che avverrà l’incredibile incontro tra il pensiero dell’autore e quello del lettore, dando così vita a nuove idee, nuove immagini, nuovi mondi interiori.
Per leggere l’articolo Da Gutenberg a Eco, un libro dedicato a chi non legge mai, “Il Giorno”, 30 novembre 2005, p. 13 clicca qui: Libro, lasciami libero.
(in "Editoria & Letteratura", editoria.letteratura.it).
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