Ultimo tra i compiti dell’editoria di cultura
mi pare il recupero della felicità
(Giulio Einaudi)

Il libro non è una pietrificazione della memoria;
è piuttosto una macchina per produrre interpretazione
(Umberto Eco)

Un editore può anche affrontare il proprio lavoro sulla base di una ipotesi di lavoro molto azzardata: che tutto, ma proprio tutto, deve cambiare, e cambierà
(Giangiacomo Feltrinelli)

Il cuore dell’editoria è ancora oggi un lavoro intellettuale condotto come se ci si trovasse in una bottega artigiana, manipolando parole tra fogli di carta e schermi di computer
(Roberto Cicala)

Cerati, il monaco laico dei libri

Roberto Cerati parla agli studenti del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica nel maggio 2004 «È una vera felicità fare il mestiere della propria passione» ama dire citando Stendhal il «piccolo monaco del libro», come Giulio Einaudi chiama il suo alter ego,...

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Industrie di carta, editoria in fabbrica

«Sembra il centro del mondo, un inferno di rumore e di caldo» è la descrizione dell’Alfa Romeo di Arese fatta cinquant’anni fa da Ottiero Ottieri, pioniere della letteratura di fabbrica. Là ammira la linea delle Giulia GT e su quelle auto «morbide e slanciate come...

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