Ultimo tra i compiti dell’editoria di cultura
mi pare il recupero della felicità
(Giulio Einaudi)

Il libro non è una pietrificazione della memoria;
è piuttosto una macchina per produrre interpretazione
(Umberto Eco)

Un editore può anche affrontare il proprio lavoro sulla base di una ipotesi di lavoro molto azzardata: che tutto, ma proprio tutto, deve cambiare, e cambierà
(Giangiacomo Feltrinelli)

Il cuore dell’editoria è ancora oggi un lavoro intellettuale condotto come se ci si trovasse in una bottega artigiana, manipolando parole tra fogli di carta e schermi di computer
(Roberto Cicala)

I rifiuti editoriali che aiutano la poesia

«Nel migliore dei casi, poesia, sarai letta attentamente, commentata e ricordata» auspicava un’autrice che tempo fa ha avuto un improvviso successo italiano grazie a una lettura tv di Saviano. La Szymborska aggiungeva: «Nel peggiore dei casi sarai soltanto letta....

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I «libri degli altri» di Calvino

«Il massimo del tempo della mia vita l’ho dedicato ai libri degli altri, non ai miei. E ne sono contento» confessa in un’intervista del ’79 Italo Calvino, trovando le parole in cui ancora si rispecchiano generazioni di editor e soprattutto ispirando il titolo oltre...

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Cerati, il monaco laico dei libri

Roberto Cerati parla agli studenti del Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica nel maggio 2004 «È una vera felicità fare il mestiere della propria passione» ama dire citando Stendhal il «piccolo monaco del libro», come Giulio Einaudi chiama il suo alter ego,...

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