"QUADERNI DEL LABORATORIO DI EDITORIA"

100 anni di editoria dall'inchiostro alla rete:
la storia della De Agostini in un libro

Una ricerca di Roberto Cicala in un volume illustrato
per il corso di Editoria libraria e multimediale dell'Università Cattolica
 
La copertina

“100 anni di editoria” in qualche centinaio di immagini d'archivio e oltre 80 pagine di un libro sulla De Agostini realizzato per un corso nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica. Il docente del corso, Roberto Cicala, è l'autore della ricerca pubblicata dal Servizio Pubblicazioni dell'I.S.U. Università Cattolica.
L'opera [...] si presenta d'interesse anche per un pubblico più vasto rispetto ai soli studenti perché ripropone l'estratto in formato ridotto di un grande volume sull'Istituto Geografico De Agostini edito per il recente centenario a cura di Paolo Boroli ma di circolazione limitata.
Come si legge nel testo, nelle parole del presidente Marco Drago, «dall'inchiostro alla rete la vocazione di De Agostini, che ha raggiunto una leadership mondiale nelle opere a fascicoli, diffuse in 33 Paesi e in 13 lingue diverse, si è sempre contraddistinta in una strategia che intende coniugare tradizione e innovazione. Partito da una carta geografica, De Agostini l'ha popolata di cose, parole e immagini, prima mute poi audiovisive e multimediali, mantenendo però sempre l'uomo al centro».
Il libro racconta una lunga parabola editoriale con risvolti tecnici, storici e molte curiosità, per esempio sulla nascita del celebre Atlantino De Agostini, sui primi atlanti italiani incisi su pietra e stampati a più di dieci colori, sulle prime opere illustrate a colori, sulla scoperta del "canale edicola", fino alle nuove frontiere del web…
In occasione del modulo di lezioni dedicato al caso De Agostini, nel primo semestre 2005, è stata programmata una "lezione aperta" con un rappresentante della presidenza dalla casa editrice, dopo il riuscito incontro del corso precedente con il presidente dell'Einaudi Roberto Cerati.

I cento anni di storia dell’Istituto Geografico De Agostini contengono per intero il XX secolo, l’età considerata più importante nel progresso dell’uomo per le invenzioni e gli avvenimenti che hanno cambiato radicalmente il mondo in cui viviamo, dalle guerre mondiali alla conquista della Luna, dalle scoperte scientifiche alle telecomunicazioni. Questi e tutti gli altri fatti sono stati registrati, anno dopo anno, nel Calendario Atlante De Agostini, prototipo e simbolo delle nostre pubblicazioni che hanno attraversato il secolo descrivendone confini geografici, profili culturali, mutamenti politici e sociali, inclinazioni e sentimenti profondi.
Le copertine rappresentative del catalogo storico e di un secolo di avventura editoriale, nelle pagine che seguono frutto di meritoria ricerca d’archivio che Paolo Boroli ha condotto con intelligenza e passione, sono altrettanti specchi di un mondo in divenire; un mondo che è stato raffigurato all’origine sulle pesantissime pietre litografiche dal pioniere Giovanni De Agostini, poi nell’innovativo Grande atlante geografico del 1922, più tardi negli originali e grandi volumi illustrati prodotti con una speciale stampa calcografica, dal 1959 nei fascicoli del Milione e delle enciclopedie come Universo che hanno avviato in edicola una rivoluzione capace di conquistare i mercati internazionali, infine nelle centinaia di collane divulgative, nelle prime opere italiane in Cd-Rom e nelle avveniristiche cartine prodotte con tecnologia digitale per un uso non soltanto librario, ora anche interattivo, multimediale e online. Questa evoluzione straordinaria è anche la storia di un’azienda in cui s’identifica una famiglia: è una storia fatta di idee, di passione, di scelte decisive e di valori condivisi fin dal capostipite Marco Adolfo Boroli, che nel 1919 divenne comproprietario della società e nel 1946 la rilevò per intero, per poi passare il testimone ai figli Achille e Adolfo, che insieme hanno costruito una grande casa editrice. In tempi recenti la terza generazione, che ha individuato con chiarezza al suo interno una leadership e che si è avvalsa del contributo di un management professionale al massimo livello, ha trasformato l’azienda di famiglia in un grande gruppo editoriale internazionale esportatore nel mondo del prodotto culturale italiano.
L’apertura internazionale è ben radicata nella tradizione oltre che nel legame silenzioso e fedele con Novara, arrivando a identificarsi con essa e per decenni diffondendo nella propria ragione sociale il nome della città dove nel 1908 la giovane casa editrice si trasferì da Roma.
"Dall’inchiostro alla rete, la vocazione di De Agostini, che ha raggiunto il miliardo di fatturato in euro con la leadership mondiale nelle opere a fascicoli, diffuse in 33 Paesi e in 13 lingue diverse, si è sempre contraddistinta in una strategia che intende coniugare tradizione e innovazione. In questo binomio sta l’unicità di una realtà che ha raccolto storici primati editoriali e che per rinnovarsi deve essere sempre più creatrice e organizzatrice di “contenuti” nell’era digitale con grande attenzione ai new media. Crediamo infatti che il futuro sia nelle mani delle persone capaci di inventare il mondo, non di chi si limita a guardare un mondo che cambia.
Partito da un carta geografica, l’Istituto Geografico De Agostini l’ha popolata di cose, parole e immagini, prima mute poi audiovisive e multimediali, mantenendo però sempre l’uomo al centro. È a lui che, con l’esperienza di questi cento anni, rivolgiamo i progetti per il futuro di noi editori capaci di raccogliere la sfida della globalizzazione nel segno di una nuova imprenditoria della conoscenza e della comunicazione" (dalla presentazione di MARCO DRAGO, Presidente del Gruppo De Agostini).

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A cura di Laboratorio di Editoria Giovani Editori - Facoltà di Lettere e Filosofia
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