Ultimo tra i compiti dell’editoria di cultura
mi pare il recupero della felicità
(Giulio Einaudi)

Il libro non è una pietrificazione della memoria;
è piuttosto una macchina per produrre interpretazione
(Umberto Eco)

Un editore può anche affrontare il proprio lavoro sulla base di una ipotesi di lavoro molto azzardata: che tutto, ma proprio tutto, deve cambiare, e cambierà
(Giangiacomo Feltrinelli)

Il cuore dell’editoria è ancora oggi un lavoro intellettuale condotto come se ci si trovasse in una bottega artigiana, manipolando parole tra fogli di carta e schermi di computer
(Roberto Cicala)

Livio Garzanti, «editore imprevedibile»

Nella pubblicazione di Interlinea «Un editore imprevedibile. Livio Garzanti», quest’ultimo viene raccontato per la prima volta in tutte le sue sfaccettature: amabile e al tempo stesso indisponente, attento alla qualità così come alla più larga divulgazione. Un ritratto composito, originale e affascinante per quelle caratteristiche sempre in fieri che rappresentano i molti volti dell’uomo e dell’editore Garzanti.

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“Il nome della rosa”. Nel labirinto dell’editoria

La nuova edizione del “Nome della rosa” di Umberto Eco, pubblicata da La nave di Teseo nel maggio 2020, ci riporta alla prima edizione Bompiani del 1980 e al successivo premio Strega. Un’occasione unica per ripercorrere le tappe di un labirinto editoriale e creativo, prima ancora che letterario.

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